Da oggi sulle principali piattaforme il fortunato romanzo di Gioacchino Criaco letto da Rinaldo Clementi

“Camminavamo veloci, forzando l’abbraccio umido di eriche e felci”. 

È il celebre avvio di «Anime nere» il fortunato romanzo d’esordio di Gioacchino Criaco portato al cinema da Francesco Munzi con il pluripremiato film omonimo, e già tradotto in più lingue (inglese compreso).

Oggi la descrizione di quella fuga a perdifiato in mezzo ai boschi che inchioda magicamente il lettore conducendolo poi fino all’ultima pagina del romanzo arriva dalla voce tonda e graffiante di Rinaldo Clementi che ha letto il romanzo di Criaco per l’audiolibro che Rubbettino manda in questi giorni sulle principali piattaforme.

Si arricchisce dunque di un nuovo titolo la collana audiolibri Rubbettino, un progetto che mira a portare in formato audio i principali libri del catalogo della casa editrice andando incontro a una richiesta crescente di “libri narrati” da parte del pubblico.

L’audiobook di «Anime nere» viene lanciato in concomitanza con il mese in cui la maggior parte degli italiani va in vacanza e si sottopone a lunghi e spesso noiosi spostamenti in auto candidandosi dunque a diventare un gradevole compagno di viaggio.

La sinossi

Un noir mozzafiato, esploso dal ventre della Locride, gravido di segreti malcelati. Anime nere traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell’Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole. Danno e subiscono violenza, in un crescendo febbrile che dilagherà sempre più lontano: dal nord Italia all’Europa. I personaggi, Luciano, Luigi e la voce narrante, percorrono sino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato. Sono contigui alla ‘ndrangheta. E cattivi. Ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti. La distinzione fra il bene e il male è però netta, impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c’è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità. E c’è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione. Sulla loro strada incontrano trafficanti di droga, terroristi arabi, imprenditori, politici, in una commistione che riflette il volto impresentabile della Nazione.