Andrà in onda domani su Rai1 la fiction su Rita Levi Montalcini con Elena Sofia Ricci nei panni della scienziata.
Alla Montalcini, la giornalista torinese Carola Vai, ha dedicato una corposa biografia – la prima biografia completa mai pubblicata – edita da Rubbettino: “Rita Levi Montalcini. Una donna libera”.
«La Montalcini – ha dichiarato Carola Vai commentando il film – è personaggio moderno che ha ancora molto da insegnare a tutti. È quanto emerge dalle pagine del mio libro e, credo, si scoprirà dal film, come ho avuto modo di vedere grazie alla gentilezza del regista Alberto Negrin, che mi ha consentito di assistere alla realizzazione di alcune scene con la bravissima Elena Sofia Ricci nei panni di Rita. Il suo esempio ci ammonisce a non arrenderci mai, a lottare per quello in cui si crede, non lasciarci paralizzare dalle sconfitte, da pareri negativi, dalla paura, dall’età. Inoltre ha più volte ribadito due convinzioni in lei ben radicate: pensare in grande e coltivare il concetto di ribellarsi».
L’eccezionalità della vita e delle scoperte di Rita Levi Montalcini, la sua grande capacità comunicativa, non hanno reso però la scienziata, come qualsiasi altra donna e qualsiasi altro uomo, immune dai difetti.
«Il difetto principale – dice Carola Vai – è stata la totale concentrazione sui propri obiettivi ignorando quasi del tutto il mondo circostante. Sia negli anni difficili della seconda guerra mondiale che in quelli tranquilli della permanenza negli Stati Uniti. E persino verso la famiglia d’origine alla quale è stata sempre molto legata, ma più a parole che con i fatti; più attraverso lettere, regali, brevi visite, ma senza alcuna responsabilità e impegno pratico».
La Montalcini ha attraversato il “secolo breve” in cui il mondo ha cambiato totalmente aspetto.
In questi giorni di ansia per la pandemia, secondo Carola Vai, «avrebbe lavorato come al solito nei suoi laboratori insegnando, con l’esempio e con parole attente, come comportarsi per sopravvivere e superare la pandemia. Con un – pensiero faro – della sua vita: mai arrendersi, appellarsi all’ottimismo perché il pessimismo non aiuta a raggiungere gli obiettivi».

La copertina del libro edito da Rubbettino

IL LIBRO

Chi era veramente Rita Levi-Montalcini? Una visionaria dotata di ferrea volontà per affrontare il presente sognando il futuro, oppure una tessitrice di rapporti che per sbarazzarsi dei condizionamenti ambientali era disposta a trascurare chiunque si frapponesse tra lei e suoi obiettivi?   Per capirla occorreranno forse decenni. Rita nacque in un periodo senza telefoni, televisione, aerei, computer, sanità pubblica, voto alle donne, pensione. Morì quando tutto quanto citato era stato raggiunto. Ma lei in 103 anni di vita conquistò il Premio Nobel per la Medicina, divenne senatrice a vita, incontrò papi, presidenti degli Stati Uniti e della Repubblica Italiana, re, regine, capi di governo di mezzo mondo. Una scienziata tenace, ma pure una donna, capace di tenerezze ripetute come raccontano molti episodi di questo libro.

Carola Vai giornalista professionista collabora con varie testate nazionali tra le quali «La Stampa», «Il Mattino» di Napoli, «Il Giornale» di Montanelli. All’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) dal 1988 al 2010, diventa responsabile della redazione regionale Piemonte-Valle d’Aosta con sede a Torino, intervista Presidenti della Repubblica, Capi di Governo, ministri, imprenditori italiani e stranieri; svolge inchieste legate a fatti regionali, nazionali e internazionali; viaggia per lavoro in Europa, Africa, Asia, America.