In libreria per Rubbettino “Storia di una ricostruzione. L’Irpinia dopo il terremoto” di Stefano Ventura

Il 23 novembre ricorre il quarantennale del tragico evento

Aveva sei mesi, Stefano Ventura, quella tragica sera del 23 novembre 1980, quando in un minuto e mezzo l’Irpinia venne scossa inghiottendo nel buio e nel terrore quasi tremila persone.

Stefano non può avere memoria di quelle ore drammatiche, ma i racconti che ha ascoltato e che ha mandato giù con il latte materno hanno fortemente condizionato la sua crescita così come quella di tanti ragazzi nati dopo il terremoto e che – scrive Stefano – portano i nomi delle tante vittime.Al terremoto Stefano ha dedicato i suoi studi universitari e un dottorato di ricerca in storia contemporanea, oltre a numerosi saggi e ricerche.

Oggi, in occasione del quarantennale di quel tragico evento esce in libreria per Rubbettino un suo libro molto accurato dal titolo “Storia di una ricostruzione. L’Irpinia dopo il terremoto” in cui lo studioso racconta i problemi, le storie e i processi che hanno caratterizzato la ricostruzione dopo il terremoto con il supporto delle voci dei protagonisti, dei dati e delle cifre, di alcuni casi esemplari e utili alla comprensione.

La riflessione sull’Irpinia non può che finire inevitabilmente per intrecciarsi con quella sulla ricostruzione di altri luoghi (come il Belice, il Friuli e i terremoti più recenti) che hanno subito eventi simili affrontando il tema delle prospettive di rilancio economico dell’area che vennero avanzate negli anni successivi.

Passando attraverso il ruolo che la criminalità organizzata ha giocato sui lavori post-terremoto, il libro affronta i cambiamenti nel tessuto urbanistico dei paesi colpiti, la storia del processo di industrializzazione e sviluppo e l’attuale collocazione dell’Irpinia anche all’interno della Strategia nazionale aree interne.