Esce in libreria per Rubbettino il libro del card. Camillo Ruini «Conversazioni sulla fede e sull’Italia»

“Conversazioni sulla fede e sull’Italia”: si intitola così il nuovo libro del card. Camillo Ruini pubblicato da Rubbettino in occasione del suo 90° compleanno.
Il volume raccoglie alcune delle più significative interviste rilasciate negli ultimi anni dal porporato. Si potrebbe considerare una sorta di sintesi del suo pensiero e, allo stesso tempo, anche un efficace antidoto contro certi modi di intendere il suo operato e il suo modo di leggere e interpretare la chiesa di questo ventennio di inizio millennio.
Sono destinati però a rimanere delusi quanti si aspetterebbero da questo libro pettegolezzi o frecciate all’indirizzo dell’attuale pontificato.
Ruini smonta l’idea, così cara ai media, di un “partito”, all’interno del Sacro Collegio, di oppositori di Francesco.
“Non c’è opposizione, e tanto meno un capo dell’opposizione – dice il cardinale al giornalista Aldo Cazzullo, in un’intervista riportata all’interno del volume e, riferendosi a un possibile “leader dell’opposizione” – Non riesco a immaginare a chi si possa aver pensato per un ruolo di questo genere: nessuno ne ha le velleità (…).
Se vuole sapere cosa penso della tesi secondo cui il Papa sarebbe stato eletto invalidamente – continua il Cardinale – le dico subito che la considero totalmente infondata e abbastanza ridicola. Non ho mai sentito un solo cardinale che abbia partecipato al conclave dire qualcosa che in qualche maniera le somigliasse”.

La copertina del libro


Certo, Ruini non finge di non sapere che, tuttavia esista una diffusa pubblicistica che soffia sul fuoco della discorda: “Un piccolo attacco di questo genere purtroppo esiste – ammette – forse anche per reazione alla tendenza di altri editori laici ad appropriarsi di Papa Francesco, per trasformarlo in un sostenitore delle tesi contrarie al cattolicesimo. Le due cose si rimpallano; ma la potenza mediatica di questo secondo atteggiamento è molto più forte”.
Sono tante le questioni affrontate nel libro, dal ruolo dei cattolici all’interno della società italiana (“Non è questo il tempo per dare vita a un p partito dei cattolici”), al dibattito sull’immigrazione, dal fine vita, alle unioni civili fino a questioni teologiche come quelle legate ai cosiddetti “novissimi”: l’aldilà, la salvezza…
L’immagine che ne viene fuori è quella di un grande uomo di Chiesa che guarda al mondo con una sconfinata fiducia nell’operato di Dio, un fine intellettuale capace di una fede semplice come quella di un bambino.