Il libro sarà disponibile su tutti gli store a prezzo speciale per tutto il mese di Aprile

Luigi Ambrosi, La rivolta di Reggio. Storia di territori, violenza e populismo nel 1970

Il 2020 sarà ricordato senza dubbio come l’anno della grande pandemia, eppure è anche un anno di ricorrenze importanti, tra le quali i moti di Reggio, quei sette mesi che scossero l’Italia e misero a soqquadro la Calabria.

In previsione dello storico anniversario e in considerazione dell’attuale situazione di stallo delle librerie, Rubbettino ha deciso di lanciare su tutti gli store l’ebook di uno dei libri più importanti e documentati sull’argomento uscito negli ultimi anni: «La rivolta di Reggio. Storia di territori, violenza e populismo nel 1970» di Luigi Ambrosi.

L’ebook sarà in vendita al prezzo speciale di 4,99 a partire dalla prossima settimana (30 marzo) e per tutto il mese di aprile per poi tornare al prezzo consueto a maggio (per acquistarlo sullo store Rubbettino, clicca qui). Insieme all’ebook, non appena riapriranno le librerie, sarà possibile acquistare anche il volume cartaceo che è tuttavia già disponibile per l’acquisto sul sito www.rubbettinoeditore.it

Nel saggio di Ambrosi, la rivolta di Reggio è ricostruita e indagata con rigoroso metodo storico. 

Si dà soprattutto ampio spazio all’analisi di quelle tendenze populiste insite nei meccanismi politici italiani, che già all’epoca caratterizzavano i processi democratici.

Che tipo di rivolta fu quella di Reggio? Perché migliaia di reggini considerarono il capoluogo come occasione di riscatto da un disagio sociale di gran lunga preesistente? Quali furono i meccanismi di riconoscimento identitario e di solidarietà che permisero a singoli personaggi e a gruppi organizzati di assumere e mantenere la leadership?

A queste e ad altre domande l’Autore risponde giovandosi di una base documentaria ampia e variegata, quasi del tutto inesplorata: carte delle autorità statali (ministero dell’Interno, prefettura, questura e carabinieri) e dei maggiori partiti (Dc e Pci), stampa locale e nazionale, volantini e voci dei protagonisti comuni. 

Un accurato lavoro di periodizzazione dell’evento si accompagna ad un’impostazione interdisciplinare che si avvale di tre chiavi di lettura qualificanti: identità territoriale, ordine pubblico e retorica populista. Emerge così una rivolta nata sull’onda della grande trasformazione che anche il Mezzogiorno attraversò tra gli anni Cinquanta e Sessanta, senza che il sistema politico dimostrasse di saperla governare. Vengono confutati alcuni luoghi comuni “meridionalistici” sulla natura della protesta, come il campanilismo o l’antistatalismo. Si dimostra che, oltre la fumosa coltre dei misteri eversivi, la rivolta del 1970 possiede altri, visibili e accertabili, significati utili alla comprensione del nostro presente, non solo di Reggio e della Calabria. 

Il libro si è aggiudicato per il suo rigore e la sua completezza il Premio Palmi, il premio Premio Ettore Gallo, il Premio Minturnae, e il Premio Rhegium Julii.